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Meditazione

"La meditazione kundalini è un processo che aiuta a integrare le proprie facoltà mentali, offre una chiara consapevolezza e rende intuitivi. Non siamo abituati a pensare di fare della meditazione un’abitudine quotidiana. Eppure, meditare non è altro che pulire la mente, fino a rendere la nostra finestra completamente trasparente, ad arrivare a Shunnyia, il vuoto.

“L'essere umano per vivere in modo soddisfacente deve trovare un equilibrio e questo viene dalla pratica della meditazione, attraverso lo sviluppo di una mente meditativa. L'intelletto, infatti, produce costantemente migliaia di pensieri. Non può farne a meno. Pensi, dormi, sogni, e anche nel sonno, pensi. Pensi costantemente. Non puoi smettere di pensare, ma puoi interrompere questo flusso, spesso caotico e privo di ogni utilità, tagliando il pensiero. Per esempio con la capacità di vibrare un mantra senza distrarsi, o di mantenere un mudra, o una posizione degli occhi….

Ogni pensiero, nascosto dentro di te, deve emergere e a quel punto tu afferri un 'mantra'. Lo afferri come un coltello. Interroghi te stesso, il tuo lavoro, il posto dove stai, ogni cosa e continui a tagliare i pensieri. Li tagli finché... diventano positivi. La mente meditativa è proprio questa capacità di tagliare i pensieri indesiderati o negativi.
Il tuo potere, come persona, sta in questa capacità di ascoltare la tua mente e metterti al comando sulla tua mente senza esserne continuamente distratto e agganciato.” (Yogi Bhajan)

La meditazione è proprio come un bagno. Si fa il bagno, poi ci si prepara, si esce e si va a lavorare. Cosa c'entra il bagno con il lavoro? Eppure un rapporto c'è. Il bagno mantiene freschi, dà energia, tiene puliti e permette di lavorare.
La meditazione come processo garantisce una cosa: l'integrazione delle proprie facoltà mentali.
Se le proprie facoltà mentali sono armonicamente integrate non c'è occasione che si voglia
cogliere che possa sfuggire. Non bisogna fraintendere pensare che se si medita succedono i miracoli. Questo non è vero. Ma una cosa è verissima: se si possiede una mente meditativa, non c'è nulla della propria vita che possa sfuggire, se non si vuole.
La mente meditativa offre una chiara consapevolezza e rende intuitivi. Istantaneamente dà un'idea molto netta di quello che per lei è giusto o sbagliato. Permette che non ci si perda in pensieri fuorvianti. Per come siamo fatti, il nostro problema è proprio questo pensare sviante.

Scegliamo i bisogni guidati dall'emotività. Qualsiasi impegno preso su base emotiva richiede una dedizione totale per essere portato a termine. Se per esempio, decido qualcosa e lo comunico a qualcuno, e lui dice: D'accordo.
Veniamo legati tutti e due emotivamente
a quell’accordo. Per portare a termine questo impegno dobbiamo essere sostenuti da un
sentimento continuo e costante. Ciò significa che ci viene richiesta una devozione totale. Ora, io ero d'accordo, l'altro anche; ma dopo quattro anni non lo sono più e penso: "Dio mio in che cosa mi sono messo.”
Per lo più nella nostra vita prendiamo decisioni in questo modo. Qualcosa ci prende, ci piace e vogliamo farla. Tra due persone c'è un accordo divino. Vogliamo impegnarci e poi non arriviamo a fondo. Non ci si può rimproverare perché l'intuizione non ci ha guidato,sostenuto fino a farci giungere al successo finale del risultato. In quel momento sembrava bello. Sembrava cosi all'uno e all'altro. Ne abbiamo parlato eravamo d'accordo.
Abbiamo cominciato bene. Sembrava andasse tutto perfettamente.
Ma il problema era questo MA. Il MA invade tutta la vita e quando ogni cosa diventa MA, nella
vita non c'è più gioia. Non importa quanto si sia giovani o vecchi. Se oggi ti senti in forze dici qualcosa e poi non la mantieni, le persone non conteranno più su di te. La tua reputazione ti rappresenta prima ancora di te. Essa va oltre te stesso. E' più veloce del tempo e dello spazio in cui tu vivi. Qualsiasi reputazione si costruisce con la fiducia. Si chiama fiducia personale.
Cos’è la fiducia? E' essere quello che dici. Tu sei quello che da te ci si aspetta. La tua parola.

Non importa di che credo religioso tu sia, puoi essere Ebreo, Cristiano, Sikh, Musulmano, Buddista, una persona onorevole qualsiasi ma se non mantieni quello che dici, sei la persona più orribile che esista. Credi a quel che dico? Chiedi agli amici di cui hai tradito la fiducia, chiedigli che cosa pensano di te. Puoi chiedere alle persone con cui hai mantenuto la parola e scoprirai che pensano di te che sei divino. Pensano: "Caro mio, quel che dice, fa." Il tuo vero potere, la tua vera gioia, la tua realtà, la tua religione, non sono in quello che possiedi, stanno in quello che sei capace di dare. Non stanno in quanto sai, ma in quanto sei in grado di reali realiz- zzare e portare a termine. zare Se carichi la schiena di un asino con tutte le Sacre Scritture, l'asino non diventa un dotto. Non diventa saggio. Questo fenomeno non esiste. La vita è una esperienza mentale concreta. E ciascuno di noi dovrebbe avere una mente meditativa. Non si può vivere senza un compagno, un amico personale, un maestro spirituale, qualcuno in cui avere piena fiducia. Due che bevono insieme, sai perché lo fanno e godono? Perché hanno fiducia l'uno nell'altro. Cos'è la fiducia? Quando scopriamo una verità si genera fiducia in noi stessi. La. fiducia è la verità e la verità è la fiducia, tutto il resto è falso. Posso promettervi un sogno bellissimo e dirvi che se mi seguirete vi condurrò direttamente dentro il corpo fisico a Dio. Mi crederete. Aspetterete gennaio, febbraio, marzo, aprile, se per giugno nessuno di voi sarà arrivato dove gli avevo promesso, prenderete in mano il bastone dicendo: "Allora, caro, cosa vai dicendo? Che ne è del tuo condurmi dentro il corpo fisico a Dio?” Un inganno funziona per un po', alla fine si scopre e non funziona più. Sappiate che quando arrivai in questo paese, sette anni fa, mi fu chiesto di lavorare con molte persone ricche. Lo rifiutai perché voglio essere ricco interiormente e perciò perché mai dovrei lavorare per una persona ricca? Non è per questo che sono qui. La mia idea di ricchezza è che fonderò una scienza su questi antichi insegnamenti, svelerò e metterò a disposizione alcune informazioni dell’ universo che fino ad ora sono state tenute segrete. Che ne avrò in cambio? Denaro forse nessuno, ma gioia infinita. Quando qualcuno mi dice di essere felice, di essere in buona salute, di sentirsi in armonia con sé stesso, di essere migliorato, di avere superato la propria debolezza e di sentirsi ora in piena forma, grande, tutto ciò è per me una ricompensa impagabile. Nulla è uguale a questo. La gioia più grande, senza prezzo, è quando gli altri hanno fiducia in te. Nulla è più meraviglioso dell'essere considerato una persona degna di fiducia. Essere capaci di conservare la fiducia e offrirla agli altri è la cosa che può farti superare ogni disgrazia. Il Divino, Dio che cosa sono? Avete guardato il biglietto da un dollaro? “Abbiamo fiducia in Dio”, dice. Questo è Dio. Non è un miracolo. Dio è la fiducia nell'infinito. Per un Cristiano è fiducia nell'infinito in Gesù, per un Buddista in Budda. E' tutto qui. Se dico: "Quella signora è mia moglie", cosa voglio dire? Che ho fiducia in lei come moglie. Se questa fiducia viene meno, non ha alcuna importanza che ci siano dei vincoli legali. Che cos'è l'amicizia? Fiducia. Cosa sono gli affari? Fiducia. Se firmi un accordo e poi non lo mantieni, dove ti troverai? In tribunale a rendere conto di quello che è successo. Finché c'è la fiducia non ti capiterà nemmeno di leggere quel documento. Le persone chiedono: "Qual'è la fonte della felicità?" La fonte della felicità è la fiducia umana. Come si costruisce? Attraverso l’intuizione. E' l'intuizione che deve dirti se stai riponendo la tua fiducia giustamente o no e così ti da anche fiducia in te stesso. Se non hai fiducia in te stesso, non puoi averne in nessun'altro. Talvolta vorresti avere fiducia in qualcuno, ma è sbagliato. Devi avere fiducia in te stesso, poi puoi averne ne nel mondo intero l intero. Se non ne hai in te, non puoi avere fiducia in nessuno. A volte qualcuno viene da me e dice: "In quella situazione non riuscivo. So pensare nel modo giusto. Non ero nel giusto ordine di idee." E quale è il giusto ordine di idee? 

Come ci si arriva ? Quando l'aria e la terra sono in equilibrio. Quando si è qui e li, quando il qui ed il li sono in equi equilibrio al centro del sé. librio Equilibrio... quando l'equilibrio è perduto, cari amici, la vita è perduta… Ora abbiamo ricoperto le nostre case di tappeti che vanno da una parete all'altra, possediamo grosse automobili, ma non abbiamo mai avuto la tecnologia della mente. Abbiamo lavorato con l'io, decidendo che tutto è io, e non ha funzionato. Abbiamo iniziato ad andare a pezzi. In nome dell'amore reciproco, del reciproco piacersi, del confidare l'uno nell'altro, dello stare insieme, ci facciamo del male. Veniamo al mondo per - una visita temporanea, di soli sessantacinque anni. In media il nostro permesso di soggiorno su questo pianeta scade dopo circa sessantacinque anni. Arriva il momento in cui dobbiamo andarcene. Non si può andare da nessuna parte se non si diventa complet completa- amente innocenti. Non si può a mente ab- bbandonare un posto finché si è bandonare completamente coinvolti con esso esso. Sei il prodotto dell'aria e della terra. Se ti immergi totalmente nella terra, d di- iverrai polvere. Se diventi verrai totalmente aria, sarai co com- mpletamente spazzato via pletamente via. L'essere umano deve trovare l'equilibrio e questo viene dalla pratica fondamentale della mente, attraverso lo sviluppo di una mente meditativa. Non importa in che cosa credi. Non importa chi tu sia. Se riesci a sviluppare una mente meditativa, hai un buon motivo per vivere la tua vita. Veniamo al secondo problema. Quando mediti il tuo metabolismo cambia. Cambiare il metabolismo fino al punto che le cellule cerebrali non riescono a stare dietro l'attività, è molto sbagliato. Perciò se ti capita di meditare mentre stai seduto su una sedia, assicurati che il peso sia distribuito ugualmente su entrambi i piedi che poggiano per terra e che la spina dorsale sia diritta. Ma se mediti seduto per terra, spezzi la circolazione del sangue. Questo è il motivo per cui si medita sempre seduti. Così si spezza la circolazione nell'area inferiore in modo che quando la meditazione accelera l'attività delle cellule cerebrali si può assicurare al cervello una notevole circolazione sanguigna, quanta ne ha bisogno. Quando si medita emergono tutti i pensieri sporchi, indesiderati, negativi. E tu dici: "Questo no, questo no, questo no." La meditazione è proprio questo. Alcune persone credono erroneamente di avere meditato quando hanno vagato con la fantasia o hanno vissuto l’esperienza di vedere gli angeli. Questa non è vera meditazione. Io lo chiamo 'viaggio'. Meditazione è quando tu ti siedi e dall'inconscio affiora tutto il negativo che non puoi altrimenti immaginare. E tu dici: "Sat Nam, Sat Nam", e non vorresti metterti in contatto con tutto ciò. Allora la mente dice: "Dai, alzati, telefona alla tale persona, e vai alla festa." E tu, invece, dici: "Sat Nam, Sat Nam." Ogni pensiero totalmente negativo, nascosto dentro di te, sconosciuto e conosciuto, deve emergere e a quel punto tu afferri un 'mantra', qualsiasi 'mantra' tu vuoi cantare, che tu pensi sia giusto o che tale ti è stato detto che sia o che così tu credi che sia. Lo afferri come un coltello. Interroghi te stesso, il tuo lavoro, il posto dove stai, ogni cosa e continui a tagliare i pensieri. Li tagli finché... diventano positivi. La mente meditativa è proprio questa capacità di tagliare i pensieri indesiderati, negativi. Il tuo potere, come persona, sta in questa capacità. L'intelletto produce costantemente pensieri. Non può farne a meno. Pensi, dormi, sogni, e anche nel sonno, pensi. Pensi costantemente. Non puoi smettere di pensare, ma tu puoi tagliare il pensiero. Così, quando il pensiero negativo viene tagliato verticalmente, diventa positivo, prende il segno più. Alla fine la mente si abitua a diventare positiva e così si diventa santi. Se si sta scendendo la china e azioni il freno e riesci a fermarti, sei salvo. Se i freni non ci sono, dove vai a finire? La vita è proprio così. Siamo noi a dovere insegnare alla mente a fermarsi quando è necessario. Se una persona intraprende una strada e non riesce a fermarsi in tempo, ne pagherà le conseguenze. Talvolta intraprendiamo una strada e non vogliamo pagare le conseguenze, allora è necessario fermarsi ad un certo punto. In quell'occasione, e per questo fine, abbiamo bisogno di una mente meditativa…

Da La Mente Meditativa
di Yogi Bhajan (1976)